Notizie e Articoli

Leggi i nostri fantastici articoli dedicati al collezionismo di schede telefoniche.

Schede Telefoniche

Yang Xiaodong: 100.000 schede telefoniche e un ponte tra la Cina e il mondo

Storie dei collezionisti arriva in Cina con Yang Xiaodong, collezionista dal 1992: più di centomila schede telefoniche, opere espositive tematiche e la risposta a un mistero delle prime schede cinesi.

Schede Telefoniche

Warwick Stobrawe: 200.000 schede telefoniche e la voce del Sudafrica

La quarta puntata di Storie dei collezionisti ci porta in Sudafrica: Warwick Stobrawe, presidente dell'African Telately Association, colleziona da 33 anni e ha costruito una raccolta di oltre 200.000 schede telefoniche, dai tempi di Telkom SA a tutte le edizioni del PIM in Italia.

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Contribuisci alla Storia: il progetto che completa la storia delle schede telefoniche

Contribuisci alla Storia è il progetto con cui il WPC Club e il Phonecard Museum fanno entrare schede rare, documenti inediti e conoscenze di prima mano nella documentazione permanente della storia delle schede telefoniche. Ogni collezionista può partecipare e ogni contributore è citato per nome.

Schede Telefoniche

Steve Schwartz: un milione di schede telefoniche e la memoria degli Stati Uniti

La serie Storie dei collezionisti vola in Florida da Steve Schwartz: commerciante dal 1977, dal 1994 ha costruito un inventario di oltre un milione di schede telefoniche e una collezione-archivio statunitense destinata un giorno a un museo.

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Catalogo dei Telefoni Pubblici Italiani: aiutaci a realizzarlo

Il WPC Club e il Museo Telefonia Pubblica lanciano il Catalogo dei Telefoni Pubblici Italiani, il primo catalogo dei telefoni pubblici del nostro paese. Ogni collezionista può contribuire con foto, apparecchi e documentazione, e ogni contributore è accreditato per nome nel catalogo.

Schede Telefoniche

Andrea Franzoni: prototipi, errori di stampa e 12.000 schede telefoniche italiane

Continuiamo la serie Storie dei collezionisti con Andrea Franzoni, collezionista italiano che da 28 anni raccoglie solo schede telefoniche italiane: circa 12.000 pezzi, con una predilezione per prototipi ed errori di stampa. Tutto è iniziato in un ospedale, nel 1998.