François Fossard: una collezione di schede telefoniche tra tecnologie, Orange e SIM del mondo

Apriamo la serie Storie dei collezionisti con François Fossard, collezionista francese fedele a una regola sola: le schede bisogna andare a cercarle. La sua collezione abbraccia una scheda per tecnologia e per nazione, la storia mondiale di Orange e le schede SIM nuove di 295 paesi.

Alcuni collezionisti rincorrono un singolo paese. François Fossard rincorre l’intero sistema. Il collezionista francese, socio numero 201 del WPC Club, ha passato quasi quarant’anni a costruire una collezione di schede telefoniche organizzata attorno a tre idee: una scheda per ogni tecnologia in ogni nazione, la storia mondiale del marchio Orange e schede SIM nuove e ricariche da tutto il mondo. A queste aggiunge una raccolta quasi completa delle Publiques francesi e le serie complete di due territori francesi, Wallis e Futuna e le TAAF.

François Fossard con la sua collezione mondiale di schede telefoniche tra raccoglitori e album
François Fossard e la sua collezione di schede telefoniche

Il suo principio guida è di una semplicità disarmante, una frase sentita all’inizio della sua vita da collezionista: le schede bisogna andare a cercarle. Da allora ci ha sempre creduto, e il suo ultimo viaggio di acquisizione lo ha portato fino alle isole Falkland, nel febbraio 2026. Non a caso, la sua Membership Card WPC 2026 porta il tema “Wanderlust, Passion and Curiosity”.

François è arrivato al WPC Club attraverso il PIM, e la sua storia attraversa molte delle persone e dei luoghi che tengono unita la nostra comunità, dai leggendari incontri del SIT di Houilles fino a collezionisti lontani come l’Australia. Siamo orgogliosi di aprire la nostra serie Collector Stories con la sua voce.

Da quando collezioni e come è nata questa passione?

Colleziono dal 1986, dopo aver visto alcune schede telefoniche di un altro collezionista. Come tutti, ho iniziato tra mercatini, piccoli acquisti e qualche scambio. All’epoca avevo una bella collezione di francobolli e monete, che ho poi venduto per dedicarmi completamente alle schede telefoniche.

La mia collezione è davvero decollata all’inizio degli anni 2000 con il SIT, il Salon International de la Télécarte, di Houilles, in Francia, organizzato da Claude Mercadier, a cui rendo omaggio. Lì ho costruito una raccolta quasi completa delle Publiques francesi, e poi una collezione mondiale per Paesi e Sistemi. Per quella collezione, e in particolare per le tecnologie Tamura e Anritsu, mi sono avvicinato a un certo numero di collezionisti d’élite che voglio ringraziare, soprattutto Eric Schuenemann dall’Australia.

Schede telefoniche a tecnologia Tamura nella collezione Paesi e Sistemi di François Fossard
Schede telefoniche a tecnologia Tamura nella collezione Paesi e Sistemi di François Fossard

L’altra via verso una collezione varia sono stati i tanti viaggi che ho fatto, e che continuo a fare. L’ultimo è stato nel febbraio 2026, per la scheda SIM e le varie ricariche delle isole Falkland. A questo proposito conservo una frase sentita proprio all’inizio della mia vita da collezionista, diventata una sorta di guida: le schede bisogna andare a cercarle. È stata quasi una premonizione, visto il contesto di oggi, in cui non c’è quasi più nulla di nuovo sul mercato.

Un altro modo per acquisire schede, e per conoscere certi collezionisti, è stato e in piccola parte è ancora qualche sito Internet come eBay e Delcampe.

Dall’inizio degli anni 2000, intuendo forse la fine imminente della scheda a chip, ho iniziato a collezionare schede SIM nuove e ricariche GSM da tutto il mondo. Oggi quella collezione è quasi completa, con schede di 295 paesi o regioni autonome. La direzione più recente è tematica: schede di ogni sistema sul tema dell’operatore mobile francese Orange, di tutti i paesi che hanno adottato il marchio, storicamente una trentina sui cinque continenti.

Schede SIM e ricariche Orange collezionate da François Fossard nei cinque continenti
Schede SIM e ricariche Orange collezionate da François Fossard nei cinque continenti

Un ulteriore pilastro della mia collezione sono le serie complete. Oltre alle schede pubbliche francesi, credo di avere le collezioni complete di due territori francesi: Wallis e Futuna e le TAAF, le Terre australi e antartiche francesi.

Come descriveresti la tua collezione a chi non conosce questo hobby? Hai una specializzazione?

Come molte altre collezioni, ad esempio francobolli o monete, questa è uno strumento molto significativo per ripassare e costruire una vera cultura geografica, storica e della memoria.

Quante schede telefoniche possiedi, e in quanti anni le hai raccolte?

Stimo di avere circa 15.000 schede telefoniche, ma voglio essere chiaro: il mio obiettivo non è il numero delle schede, è la loro diversità e la loro qualità. Su quest’ultimo punto insisto su un criterio: dall’inizio della mia collezione ho sostituito molte schede più volte, alla ricerca della qualità cosiddetta “luxe”.

Un album aperto di schede telefoniche francesi della collezione di François Fossard, accanto a una mappa del mondo
Un album aperto di schede telefoniche francesi della collezione di François Fossard, accanto a una mappa del mondo

C’è una scheda che non cederesti mai?

Queste schede “eccezionali” sono tali per me per la loro provenienza e per i percorsi che mi hanno portato ad acquisirle, in particolare quattro schede SIM nuove la cui rarità non ha bisogno di dimostrazioni.

Schede SIM dei Caraibi dalla collezione mondiale di François Fossard, tra cui Digicel e Flow
Schede SIM dei Caraibi dalla collezione mondiale di François Fossard, tra cui Digicel e Flow

Cosa ti dà più soddisfazione in questo hobby?

Oltre alla costruzione progressiva di questa bella collezione, almeno ai miei occhi, una grande soddisfazione è stata tessere nel corso degli anni legami significativi con altri collezionisti dei cinque continenti, dalla Francia fino agli antipodi, passando per la Cina, l’Australia e le piccole isole del Pacifico.

Schede SIM delle isole del Pacifico dalla collezione mondiale di François Fossard, tra cui VINI e Digicel
Schede SIM delle isole del Pacifico dalla collezione mondiale di François Fossard, tra cui VINI e Digicel

Hai mai fatto una scoperta inattesa?

Ce ne sono state molte, cercate in un dato momento oppure riconosciute rare molti anni dopo. Penso in particolare a una scheda SIM Orange dell’India che avevo ottenuto durante l’età d’oro di Houilles, all’inizio degli anni 2000, o alla stessa scheda SIM Orange dell’Australia che ho acquisito solo di recente.

Hai partecipato al PIM?

Ho citato prima il SIT di Houilles, ed è l’occasione per sottolineare la creazione del PIM, il Phonecards International Meeting, da parte di Davide Gambardella, e per ringraziarlo dell’impegno nel tenere vivo il collezionismo di schede telefoniche.

Come hai conosciuto il WPC Club?

È stato attraverso le recenti edizioni del PIM, a Milano e poi a Torino, che ho scoperto e ho aderito al WPC Club.

Cosa speri di trovare nella comunità del WPC Club?

Naturalmente, spero di trovare una continuità per questa collezione, ora che si confronta con l’enorme vincolo della rarità delle schede e, con essa, dei collezionisti.

C’è qualcos’altro che vorresti condividere?

Questa collezione per me è una passione e, come molte passioni, non è sempre razionale, eppure resta una fonte di soddisfazione. Spero di poter trasmettere questa collezione, costruita con tanto tempo e tanta dedizione, a chi verrà dopo di me.


Da Houilles alle Falkland, François Fossard mostra cosa significa andare a cercare le schede. La sua collezione è un atlante vivente della tecnologia delle schede telefoniche, e siamo lieti di condividerla come primo capitolo delle Storie dei collezionisti. Se la sua storia ti parla, lo stesso spirito ti aspetta nella nostra comunità di collezionisti.