Catalogo dei Telefoni Pubblici Italiani: aiutaci a realizzarlo

Il WPC Club e il Museo Telefonia Pubblica lanciano il Catalogo dei Telefoni Pubblici Italiani, il primo catalogo dei telefoni pubblici del nostro paese. Ogni collezionista può contribuire con foto, apparecchi e documentazione, e ogni contributore è accreditato per nome nel catalogo.

I telefoni pubblici italiani stanno scomparendo dalle strade, ma non scompariranno dalla storia. Il WPC Club e il Museo Telefonia Pubblica lanciano il Catalogo dei Telefoni Pubblici Italiani, un nuovo progetto per realizzare il primo catalogo dei telefoni pubblici del nostro paese. Ogni collezionista può partecipare e ogni contributore sarà accreditato per nome.

Telefoni pubblici italiani d'epoca e cabina del Museo Telefonia Pubblica esposti al PIM 2026, parte del progetto catalogo dei telefoni

Un nuovo progetto nato da una partnership strutturale

Quando abbiamo annunciato la partnership con il Museo Telefonia Pubblica, l’abbiamo descritta come una collaborazione di lungo periodo, non un’iniziativa isolata. Questo progetto ne è la prova. Dopo Contribuisci alla Storia, sviluppato con il Phonecard Museum, il catalogo dei telefoni pubblici italiani è il secondo progetto strutturato del programma WPC Projects, e il primo dedicato alle macchine che hanno dato alle schede telefoniche la loro ragione d’essere.

L’idea è semplice. I telefoni pubblici hanno accompagnato generazioni di italiani, dalle prime cabine ai modelli a scheda degli anni ’90. Eppure un catalogo dei telefoni pubblici italiani non è mai stato compilato. Modelli, varianti, produttori, installazioni: gran parte di questa conoscenza sopravvive nelle mani dei collezionisti, negli album di famiglia, nei manuali tecnici conservati in un cassetto. Il nostro obiettivo è riunirla in un unico luogo, con rigore storico e pieno credito a ogni fonte.

Il Museo Telefonia Pubblica, il cuore storico del progetto

Il Museo Telefonia Pubblica (MTP), fondato da Leonmario Moretti ad Alberi, vicino Parma, conserva una delle collezioni più importanti al mondo dedicate alla telefonia pubblica: telefoni di ogni epoca, cabine originali, gettoni, insegne e pezzi unici che raccontano come l’Italia ha comunicato per oltre un secolo.

In questo progetto il museo mette a disposizione la competenza storica: identificazione dei modelli, datazione, verifica delle varianti. Il WPC Club fa da ponte tra la comunità dei collezionisti e il museo, raccogliendo gli invii, valutandoli e assicurando che ogni contributo rilevante trovi il suo posto nel catalogo.

Per i collezionisti di schede telefoniche è terreno familiare. Ogni scheda della tua collezione è nata per essere inserita in una di queste macchine. Catalogare i telefoni pubblici italiani significa preservare il contesto in cui il nostro collezionismo è nato.

Perché serve un catalogo dei telefoni pubblici

L’Italia occupa un posto speciale in questa storia. La prima scheda telefonica pubblica al mondo è nata in Italia nel 1976, e i telefoni pubblici italiani si sono evoluti insieme a lei: modelli a disco, apparecchi a gettone e i lettori di schede che milioni di persone hanno usato ogni giorno. Ogni generazione di macchine corrisponde a un capitolo della storia delle schede telefoniche.

Un catalogo darà a collezionisti, ricercatori e appassionati un riferimento affidabile: quali modelli sono esistiti, chi li ha prodotti, quando sono stati installati e come sono cambiati nel tempo. È il tipo di lavoro fondativo che nessun collezionista potrebbe completare da solo, ed esattamente ciò che una comunità mondiale può realizzare insieme.

Come contribuire

La partecipazione è aperta a tutti, soci e non soci, e richiede pochi minuti. Hai due modi per contribuire. Il primo è la pagina del progetto: vai sul Catalogo dei Telefoni Pubblici Italiani, compila il form con i tuoi dati e una breve descrizione di ciò che possiedi, allega fino a 4 file (foto, scansioni o documenti in JPG, PNG o PDF) e invia. Il secondo è WhatsApp: manda foto e informazioni direttamente al numero +39 331 179 3728. In entrambi i casi, se lo conosci, puoi indicare anche il modello o il produttore del telefono: ogni dettaglio aiuta l’identificazione.

Cosa puoi inviare
Foto di telefoni pubblici italiani, apparecchi in tuo possesso, manuali tecnici, brochure, materiali pubblicitari o conoscenze personali su installazioni, produttori e varianti. Le foto ad alta risoluzione sono ideali, ma ogni documento conta.

Come funziona la valutazione
Il WPC Club esamina ogni invio insieme al Museo Telefonia Pubblica, verificando rilevanza storica e identificazione del modello. Se il tuo contributo è rilevante, entra nel catalogo. La valutazione è interamente a nostro carico e ti risponderemo entro pochi giorni.

Il tuo nome nella storia della telefonia pubblica

Come in ogni progetto WPC, i contributori non sono mai anonimi. Il tuo nome è sempre accreditato come fonte accanto al materiale che hai fornito, nel catalogo e in ogni pubblicazione collegata. Ogni collezionista che partecipa diventa, letteralmente, parte della documentazione storica.

Se vuoi conoscere meglio il museo dietro questo progetto, visita il sito ufficiale del Museo Telefonia Pubblica oppure leggi il nostro annuncio della partnership.

Hai una storia sui telefoni pubblici italiani da condividere? Ti ascoltiamo.