Museo Telefonia Pubblica: Nuovo Partner per il PIM 2026

Il Museo Telefonia Pubblica entra come partner del WPC Club per il PIM 2026, portando pezzi storici di telefonia per il 50° anniversario. Scopri la collezione di Leo Moretti, dalle cabine d'epoca ai pezzi unici, e come visitarla ad Alberi.

Il Worldwide Phonecards Collectors Club è lieto di accogliere il Museo Telefonia Pubblica come nuovo partner per il PIM 2026. Nell’ambito del programma costruito attorno al 50° anniversario della scheda telefonica, annunciato per la prima volta nella nostra guida per gli espositori, il Museo Telefonia Pubblica porterà una selezione di pezzi storici al PIM, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire la storia della telefonia pubblica accanto alle schede telefoniche sui tavoli degli espositori.

La partnership è anche un’occasione per conoscere meglio il Museo Telefonia Pubblica: una delle collezioni più grandi al mondo nel suo genere, costruita quasi interamente da una sola persona, Leonmario Moretti, conosciuto dagli amici come Leo, aperto al pubblico dall’estate 2025.

Una Passione di una Vita per le Cabine Telefoniche

La passione di Leo per i telefoni e la telefonia risale all’infanzia, nata dal desiderio di possedere un telefono anni ’50 visto in televisione. Sono state soprattutto le cabine telefoniche a catturare la sua immaginazione, portandolo a una lunga ricerca di informazioni e materiali sulla telefonia pubblica.

Anno dopo anno, la sua collezione è cresciuta fino a coprire il 99% della produzione italiana in questo settore, arricchita da pezzi unici provenienti da altri paesi. La portata di quanto costruito ha portato Telecom Italia ad assumerlo tramite la sua partner di servizi, Business Partner, per lavorare direttamente sulla rete che aveva documentato per anni. Quando quegli impianti telefonici sono stati in gran parte smantellati, Leo ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla costruzione del Museo.

Esterno del Museo Telefonia Pubblica con furgoncino storico del servizio telefonico, Alberi
Ingresso del Museo Telefonia Pubblica, Alberi

Oltre 500 Pezzi di Storia della Telefonia

Il Museo Telefonia Pubblica conserva oltre 500 pezzi provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, che ripercorrono l’intera storia della telefonia, dalle prime cabine al chiuso alle installazioni più moderne. I visitatori sono guidati nella collezione da Leo in persona, a partire dal cortile pieno di cabine telefoniche, ognuna diversa dall’altra, per poi proseguire tra le sale colme di telefoni, apparecchiature e oggetti d’epoca dei vari decenni.

Cabine e apparecchi telefonici storici all'interno del Museo Telefonia Pubblica
All’interno della Collezione del Museo Telefonia Pubblica

Dalle Cabine degli Anni ’30 al Giubileo del 2000

La collezione parte dalle cabine al chiuso degli anni ’30, complete dell’elenco telefonico originale, e arriva fino alle installazioni degli anni 2000, tra cui una cabina interamente in vetro autoportante creata per il Giubileo del 2000.

Tra i pezzi più particolari ci sono le cabine in acciaio realizzate appositamente per la Città di Venezia, resistenti alla salsedine, e le cabine in legno di montagna create per Cortina e l’intero Cadore, ciascuna adattata alle condizioni del luogo in cui era installata.

Pezzi Unici della Collezione

Alcuni oggetti della collezione si distinguono per la loro storia più che per l’età. Tra questi, un prototipo di telefono per l’invio di fax tramite scheda telefonica, un apparecchio realizzato per i giornalisti durante i Mondiali di calcio 1990 in Italia con una scheda telefonica dedicata, e una riproduzione in scala reale della prima cabina telefonica da strada al mondo, realizzata per il film Enzo Ferrari del 2023.

La collezione comprende anche il primo telefono pubblico pensato per persone sorde, un container che ospitava più postazioni telefoniche per i soldati italiani a Nassiriya, e le cabine telefoniche trasparenti dell’Expo 1961 e dell’Expo 1971.

Insegne vintage a disco e cabine telefoniche al Museo Telefonia Pubblica
Insegne Telefoniche d’Epoca al Museo Telefonia Pubblica

Visitare il Nostro Nuovo Partner

Per i collezionisti che vogliono scoprire la collezione di persona, il Museo Telefonia Pubblica è visitabile su prenotazione ad Alberi, vicino a Parma. Le visite si prenotano chiamando il +39 320 4208790 o tramite la pagina Instagram del museo, @museotelefoniapubblica. L’ingresso è gratuito, e le donazioni per sostenere il lavoro del museo sono benvenute.

Cabina telefonica illuminata e apparecchio a gettoni al Museo Telefonia Pubblica di notte
Il Museo Telefonia Pubblica di Notte

Patrimonio della Telefonia Pubblica al PIM 2026

Per il WPC Club, la partnership con il Museo Telefonia Pubblica racconta quanto la storia della scheda telefonica sia legata alla più ampia storia della telefonia pubblica. Le schede telefoniche esistono grazie alla rete telefonica e alle cabine che le utilizzavano, e collezioni come quella di Leo conservano il lato infrastrutturale di questa storia.

Al PIM 2026, questo legame sarà visibile per la prima volta: i collezionisti di schede telefoniche ai tavoli degli espositori, e la storia della telefonia pubblica portata dal Museo Telefonia Pubblica, insieme per celebrare i cinquant’anni dalla prima scheda telefonica. Scopri come partecipare al PIM 2026.