Il telegrafo elettrico è stato il primo importante sistema di telecomunicazioni elettriche, utilizzato principalmente dal 1840 fino all’inizio del XX secolo per inviare messaggi di testo (antenati degli SMS).
Il tempo di comunicazione si è ridotto da settimane a pochi minuti! Buoni o francobolli prepagati per pagare questi servizi sono diventati una cosa comune.

Francobollo telegrafico da 8 scellini 1871

Buono telegramma prepagato con retro della nota postale del 1880
Le carte di credito telegrafiche ed i pass telegrafici erano comuni negli Stati Uniti durante il 1800, ma ben presto il telefono avrebbe rivoluzionato le comunicazioni.
Dopo l’invenzione del telefono nel 1876, il mondo ha vissuto un’intensa evoluzione delle comunicazioni. I telefoni pubblici, all’interno o in prossimità degli uffici postali, apparvero alla fine del XIX secolo, con i primi esempi intorno al 1880-1881. Qui è mostrato un buono di chiamata telefonica della fine del XIX secolo.

Buono di chiamata telefonica della fine del 1800
I francobolli telefonici divennero un oggetto molto utilizzato, con l’aumentare della domanda di telefonate.
Il collezionismo di questi francobolli telefonici è chiamato Filatelia Telegrafica.
Le vere e proprie carte chiamate “Telephone Pass” entrarono in uso tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Qui mostriamo un esempio del 1913. Le istruzioni sul retro spiegano la natura “a carico del destinatario” della carta telefonica.

Pass telefonico
Durante gli anni ’30, gli Stati Uniti sperimentarono un’esplosione di carte di credito nell’industria petrolifera. Questo metodo per aumentare i ricavi fu presto adottato dalle compagnie telefoniche statunitensi con il sistema BELL. Negli anni ’50 molte di queste compagnie emettevano carte di credito telefoniche.
Dobbiamo chiarire che gli addebiti derivanti da queste chiamate collegate all’operatore sono stati addebitati su un conto, proprio come qualsiasi carta di CREDITO, a differenza di un sistema di DEBITO, quindi non sono considerate carte telefoniche PREPAGATE.

Bell System

General Telephone Company
Le carte di credito telefoniche continuarono a essere utilizzate comunemente negli Stati Uniti fino agli anni ’70. All’inizio degli anni ’50, le versioni erano spesso chiamate carte di credito “TOLL (PEDAGGIO)” e, a metà degli anni ’50, carte di credito “TELEFONO”. Dal 1980 circa, questo tipo di carte di credito fu rinominato “CALLING (CHIAMATA)”.
Qual è la prima scheda telefonica prepagata al mondo? Non è così semplice!
All’inizio degli anni ’70, molte compagnie telefoniche in tutto il mondo erano interessate a trovare soluzioni per affrontare i problemi associati ai telefoni pubblici a gettoni. L’idea delle schede prepagate era già allo studio nel 1972-73, o anche prima.
Spesso ci si chiede: qual è la prima carta telefonica prepagata al mondo?
La risposta a questa domanda dipende dai parametri impostati per “prima al mondo”.
Si possono determinare quindi 3 tipi di Prima Scheda Telefonica al mondo:
W1A: Germania Düsseldorf 1974
W1B: Svizzera Ginevra UIT (Spagna) 1975
W1C: Italia SIP Uso Pubblico 1976
La risposta semplice, se state cercando una carta prepagata venduta PUBBLICAMENTE, emessa da una società di telecomunicazioni ufficiale, è ovviamente l’Italia del 1976. Ma diamo un’occhiata anche a queste altre valide prime carte telefoniche al mondo in ordine cronologico.
W1A giugno 1974 – Germania, Dusseldorf Scheda Telefonica per Giornalisti (Uso Stampa)
Per la Coppa del Mondo FIFA (Weltmeister) ospitata dalla città di Düsseldorf tra il giugno ed il luglio del 1974, gli organizzatori introdussero un rivoluzionario sistema di telefoni a scheda per i giornalisti presenti alle partite. Le schede utilizzavano la popolare tecnologia IBM a perforazione e venivano inserite completamente nel telefono tramite le due guide laterali, che “leggevano” la posizione univoca dei fori di ciascuna scheda, prima che fosse possibile effettuare chiamate con addebito diretto.

Per quanto riguarda la scheda Check di Dusseldorf, è fondamentale notarne la descrizione per distinguerla dalle note carte di credito telefoniche. Si trattava di una carta “assegno“, prepagata, emessa con un numero di serie univoco per ogni carta. Nell’era precedente ai telefoni cellulari, questa carta deve aver semplificato notevolmente la vita alla Stampa presente al torneo. Si tratta dell’unica carta telefonica di questa tecnologia di cui siamo a conoscenza. Un sistema unico sotto molti aspetti.
Scheda di composizione telefonica (non è una scheda telefonica prepagata)
Si prega di notare che nello stesso periodo era in fase di sperimentazione un tipo completamente diverso di scheda “telefonica”, chiamata scheda di composizione telefonica. Queste schede avevano tracce laterali simili, ma i fori centrali corrispondevano ESCLUSIVAMENTE al numero di telefono effettivamente composto e non avevano alcun valore prepagato.

Un’immagine del telefono Dialer originale nella pubblicità dei laboratori Bell mostra che era stato progettato per uffici e fabbriche come dispositivo per risparmiare tempo e comporre numeri di telefono senza errori.

W1B ottobre 1975 – Scheda Telefonica per Esposizione Pubblica UIT Ginevra
Nel 1974, Landis & Gyr stava già sviluppando una tecnologia dedicata alle schede telefoniche ottiche prepagate, ma il sistema ottico non era ancora pronto. L&G stava testando la fattibilità delle schede telefoniche con la tecnologia a banda magnetica allora utilizzata. Nel 1975, dopo alcuni test interni, stavano già producendo schede telefoniche magnetiche per le telecomunicazioni spagnole.

Prima dell’implementazione della sperimentazione in Spagna, L&G installò dei telefoni presso la sede dell’UIT a Ginevra, dove ogni 4 anni si teneva la conferenza TELECOM dell’UIT. La prima edizione di Telecom 71 aveva ricevuto 70.000 visitatori. La seconda edizione si tenne nell’ottobre del 1975. Le schede sperimentali spagnole furono utilizzate per effettuare chiamate telefoniche presso questa struttura. I visitatori della fiera furono incoraggiati a provare le schede per valutare la reazione dei clienti.

Volantino della scheda telefonica W1B Landis & Gyr
Uno speciale ringraziamento a Alain Knecht per la sua ricerca a proposito della scheda L&G W1B.
La scheda magnetica spagnola può essere definita la prima scheda di “esposizione pubblica”, ma non rientra nella stessa categoria della SIDA italiana, che è una scheda di “sperimentazione sul campo delle telecomunicazioni pubbliche”.
W1C maggio 1976 – Scheda Telefonica per le Telecomunicazioni Pubbliche
Anche le schede telefoniche magnetiche prepagate e i telefoni pubblici a scheda furono sviluppati dalla società SIDA nei primi anni ’70. La banda magnetica era una banda magnetica centrale disposta trasversalmente (non un nastro magnetico di plastica) e la prima codifica magnetica era in linea retta. Le schede erano prodotte in carta, con una sottile laminazione in plastica sul lato del numero di serie.

Inizialmente, la SIDA fu accettata per la fornitura di 25 telefoni a scheda e di schede telefoniche per una prima sperimentazione pubblica al mondo. La più nota è quella nel parcheggio sotterraneo del Galoppatoio di Villa Borghese a Roma. Il mese era maggio 1976. Per questa prima sperimentazione sul campo erano stati consegnati 25 telefoni a scheda, e potrebbero esserci state circa 10 altre sedi con 1 o 2 telefoni, tra cui la Scuola Guglielmo Reiss Romoli dell’Aquila.

Galoppatoio di Villa Borghese


Ecco la mappa del Galoppatoio e una scansione dei suffissi seriali del foglio di stampa.
Un ringraziamento speciale a Lee Mastrogiuseppe per la sua ricerca sulla codifica.
La SIDA 0 è stata prodotta in un quantitativo di circa 300.000 schede con 11 diversi suffissi a due cifre. Queste schede sono state prodotte con materiale fragile e codifica magnetica, e la stragrande maggioranza della produzione è stata distrutta. È stato inoltre riferito che i telefoni hanno conservato le schede usate, che sono state raccolte da personale appositamente incaricato per restituirle per lo studio e la distruzione sotto supervisione.
Queste schede sono molto rare al giorno d’oggi e la maggior parte di esse è profondamente radicata nelle collezioni.
Sono stati avviati test di laboratorio su una nuova codifica magnetica ad arco utilizzando queste schede, in preparazione all’aggiornamento della sicurezza delle schede telefoniche e a una funzionalità più robusta con l’utilizzo di schede in plastica e banda magnetica migliore.
Le SIDA 0 presentano anche perforazioni a forma di stella a 5 punte, con 1 o 3 fori vicino al logo SIP. Queste perforazioni sono state realizzate da ingegneri.
Quest’anno il PIM 2026 di Torino celebra il 50° anniversario dell’introduzione delle prime schede telefoniche prepagate pubbliche al mondo. Per questa storica occasione saranno previste alcune iniziative speciali. Restate sintonizzati!